Seminario di Parigi

Crossed views on the 2008 EU Agenda. Let’s discuss the priorities of the French Presidency

, di Francesco Pigozzo

Seminario di Parigi

Dal 17 al 20 aprile scorsi gli amici della JEF Francia hanno ospitato a Parigi più di cento giovani federalisti provenienti da gran parte delle sezioni europee (Italia, Germania, UK, Bulgaria, Turchia, Romania, Catalogna, Slovenia, Lituania, Austria, Grecia, Slovacchia, Danimarca) e francesi.

Bisogna salutare con grande soddisfazione la perfetta riuscita organizzativa della manifestazione, tanto in termini di serietà del programma quanto in termini di gestione del tempo durante le singole giornate, in cui si sono mescolate: conferenze (su ambiente e energia), dibattiti (gruppi di lavoro su immigrazione illegale, unione mediterranea, difesa) e occasioni di scambi più informali tra i partecipanti (incontri nelle scuole, un’azione di strada). Merito innanzitutto dell’atmosfera positiva che gli organizzatori hanno saputo creare. È con la diffusione di iniziative di questa portata che si può consolidare una rete di giovani attivi che condividono lo stesso linguaggio e si battono perciò con maggiore efficacia per obiettivi condivisi. Ventotene docet.

Ottimi risultati per la dirigenza francese

Il risultato positivo deve incoraggiarci soprattutto perché significa che il gruppo della dirigenza francese è in crescita e non avrà difficoltà a perfezionare ulteriormente l’appuntamento parigino, allo scopo di renderlo ancor più incisivo da un punto di vista internazionale: con una maggiore presenza della lingua inglese o un sistema di traduzione previsto per ogni conferenza, con uno spazio maggiore lasciato ai dibattiti. Forse il punto su cui crescere di più, resta però quello dell’efficacia politica.

… argomentare sul terreno delle politiche concrete per dimostrare l’insufficienza delle attuali istituzioni …

Il tentativo di giocare sul terreno delle politiche concrete (conferenze su: ambiente, energia) è perfettamente condivisibile ed è una linea ormai condivisa dai federalisti di tutta Europa, preoccupati di riuscire a parlare ai cittadini e di fornire idee concrete alle classi dirigenti. Il lato istituzionale che ci contraddistingue non andrebbe però mai posto in secondo piano: anzi, le politiche concrete dovrebbero essere lo strumento argomentativo che dimostra come non si diano possibilità di soluzioni vere nei vari ambiti senza affrontare la questione del potere, cioè delle istituzioni.

Il contributo italiano

Le relazioni rispettivamente di Guido Montani e Domenico Moro hanno naturalmente spinto in questo senso; ma un maggiore spazio durante il dibattito avrebbe forse consentito di puntualizzarlo meglio di fronte ai relatori più tecnici delle conferenze, rispettivamente: sull’ecologia Madame Lepage, ex Ministro dell’Ambiente; sull’energia Stéphane Cosse, direttore comunicazione della Rete Trasporti Elettrici, e Antoine Pellion, ingegnere ambientale della Fondazione Schumann. Anche se non è stato raggiunto l’equilibrio ideale, la strada sembra quella giusta. E la successiva discussione sulla prospettiva politica della JEF Europe dopo il Trattato di Lisbona, relatrice Jessica Pennet, ha fatto intravvedere un buon livello di coesione attorno ad obiettivi comuni.

La tavola rotonda con le giovanili dei partiti

In apparenza, è infine giunta una nota positiva dai rappresentanti giovanili dei principali partiti politici francesi (PS escluso: unico a sottrarsi all’invito): tutti hanno voluto mostrarsi preparati sulla situazione attuale dell’Unione e nessuno ha avuto timore di far propria o almeno di evocare la prospettiva federale... In realtà, si è soprattutto creato un circolo virtuoso grazie alla platea e alla nettezza con cui soprattutto Verdi e Radicali hanno fatto proprie alcune delle proposte federaliste più avanzate. Senza grandi illusioni, insomma, è stato almeno il segno che la JEF francese può tessere legami utili in vista di una prossima campagna federalista che sia davvero di livello continentale e in vista delle Elezioni Europee 2009.

… grazie a Pauline, Nicolas, Fabien, Olivier e tutti gli amici francesi …

Grazie dunque a Pauline Gessant, Nicolas Jean, Fabien Cazenave, Olivier Abessolo e a tutti gli altri amici francesi che, organizzatori o meno, hanno fatto gli onori di casa ai loro compagni di strada europei.

Fonte dell’immagine: Les Jeunes Europeens

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